Stagione di Musica classica 2006/2007

   orizzonti sonori
 
prosa
domeniche al Bon


Martedì 24 ottobre ore 20.45
Teatro Luigi Bon


Alexander Lonquich
pianoforte

Fryderyk Chopin
Preludio in do diesis minore, Op. 45
Claude Debussy
Préludes, Livre II
Robert Schumann
Novelletta n. 8, op. 21 n. 8
Phantasiestücke, op. 12

A.Lonquich nel 1977 vince il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert e da allora il pianista inizia una carriera internazionale che lo porta a tenere concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei: Berlino, Vienna, Parigi, Londra, Amsterdam, Madrid, Roma, Milano ecc.
La sua attività lo vede impegnato con direttori d'orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Marc Minkowski. Ha avuto modo di collaborare tra gli altri con: Tabea Zimmermann, Joshua Bell, Isabelle Faust, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle von Keulen, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Maurice Bourge e Frank Peter Zimmermann. Con quest'ultimo Alexander Lonquich ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il "Diapason d'Or 1992", il "Premio Abbiati" nel 1993 e il "Premio Edison" in Olanda nel 1994.
Alexander Lonquich ha anche iniziato una collaborazione con l'etichetta discografica tedesca ECM.
In veste di direttore-solista Alexander Lonquich collabora stabilmente con l'Orchestra da Camera di Mantova con cui da anni sta svolgendo un lavoro di ricerca e approfondimento sui concerti per pianoforte e orchestra di Mozart; con la Mahler Chamber Orchestra e con la Camerata Academica Salzburg.

Domenica 26 novembre ore 20.45
Auditorium Piazzale Kolbe


Oratorio di Natale

Johann Sebastian Bach

Barbara Fink - soprano
Mario Cecchetti - tenore
Ulfried Staber - basso
Bernd Lambauer - evangelista

Coro Barocco G. B. Tiepolo
Ensemble Orologio su strumenti antichi
Davide De Lucia direttore
 

In vista delle imminenti festività natalizie Johann Sebastian Bach, che in qualità di Kantor di San Tommaso a Lipsia doveva per contratto occuparsi di tutto l’apparato musicale liturgico delle due chiese principali della città, decise di cogliere l’occasione per tentare nuove vie espressive.
Nacque così il progetto di un grande Oratorio, la forma musicale che in ambito sacro costituiva allora l’esatto corrispondente del melodramma. L’Oratorio di Natale, si compone di sei Partes, di fatto si tratta di sei Cantate destinate alle sei solennità del tempo di Natale di quell’anno: Il Natale, Santo Stefano, San Giovanni Evangelista, Capodanno, Domenica dopo Capodanno ed Epifania.
 Il carattere generale dell'opera è manifestamente gioioso e festoso grazie all'abbondanza di elementi di danza e alla predominanza di tonalità maggiori. L'organico strumentale è assai ricco e prevede l'uso, oltre che degli archi, di tre trombe, due oboi, due oboi d'amore, due oboi da caccia, due flauti, due corni, un fagotto, timpani, organo e cembalo.
L’esecuzione proposta in questa occasione è in versione filologica: si tratta infatti della prima volta che questa composizione può essere ascoltata nella nostra Regione con strumenti antichi, così come potrebbe essere stata eseguita al tempo di Bach. A tal proposito l’Ensemble Orologio, gruppo specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco che vanta tra i suoi componenti strumentisti e solisti di fama internazionale, intende ampliare il proprio organico e riunure un’orchestra di strumenti originali composta da circa trenta elementi. Il gruppo vocale di riferimento sarà il Coro Barocco Tiepolo, formazione di recente costituzione che si avvale di coristi professionisti che ha già cantato in prestigiose sedi come l’Abbazia di Melck in Austia.

Sabato 10 febbraio, ore 20.45
Auditorium di Pagnacco


La limpidezza tematica
del romanticismo


Sandro De Palma
- pianoforte
Orchestra Sinfonica del FVG
Paolo Paroni
- direttore
Franz Schubert
Sinfonia n.6 in do maggiore
Adagio allegro – Andante - Scherzo, presto più lento – Allegro moderato

Felix B.Mendelssohn
Ouverture La favola della bella Melusina op.32

Fryderyc Chopin
Concerto n. 2 in fa minore op. 21
Maestoso – Laghetto - Allegro vivace
 
Venerdì 16 marzo, ore 20.45
Teatro Luigi Bon

Liederissimo

Luisa Catellani -
soprano
Ensemble Variabile
Coro del Friuli Venezia Giulia
Cristiano Dell’Oste
- direttore

Un viaggio nella liederistica (purtroppo raramente eseguita)
da Brahms (i bellissimi Liebslied per coro pianoforte e voce solista),
a Schubert, toccando Schumann, Spohr fino al 900
con una tra le più importanti interpreti del nostro tempo!


Luisa Castellani è una delle cantanti italiane oggi più apprezzate, attiva in maniera particolare nella campo della musica contemporanea, ma spesso anche impegnata in esecuzione del grande repertorio, da Bach e Mozart, fino alla liederistica e a Debussy. Molti compositori, come Berio, De Pablo, Donatoni, Ferneyhough, Kurtag, Ligeti. Morricone, Pennisi, Sciarrino e Scelsi, per citarne solo alcuni, ne hanno fatto una interprete di elezione ed anche Giorgio Gaslini, jazzista di fama internazionale, le ha scritto e dedicato un "Liederbook".
La Scala, la Fenice, il Teatro Real di Madrid, il Maggio Musicale Fiorentino, l'Accademi
a di Santa Cecilia, il Barbican Theatre di Londra, la Konzerthaus di Vienna, la Philarmonie di Berlino, l’Opéra Bastille e lo Cha^telet di Parigi, la Carnegie Hall di New York, dove è stata invitata da Maurizio Pollini, sono solo alcuni tra i luoghi in cui ha cantato, nel repertorio cameristico e in ruoli operistici, sotto la direzione di grandi direttori d’orchestra, tra cui lo stesso Berio, Boulez. Ha più volte cantato con gruppi come l'Ensemble Intercontemporain di Parigi e l’Ensemble Modern di Francoforte come pure con l’Ensemble Recherche di Friburgo, il quartetto Arditti, il gruppo "Contrechamps" di Ginevra e con solisti come Antonio Ballista, Bruno Canino, Massimiliano Damerini, Andras Keller, Giorgio Gaslini, Andrea Lucchesini, Roberto Repini.

Venerdì 20 aprile, ore 20.45
Teatro Luigi Bon


Musica tra rivoluzione e libertà
Elena Denisova - violino
Alexei Kornienko - pianoforte

S.Rachmaninoff
Morceaux de fantasie op.3

Etude-tableau op.33/1 in fa minore
Etude-tableau op.33/2 in do maggiore
Etude-tableau op.33/7 in si minore
Etude-tableau op.33/8 in do diesis minore

D.Shostakovich
Sonata per violino e pianoforte op.134 in si maggiore

Il Duo Elena Denisova e Alexei Kornienko ha suonato in tutto il mondo eseguendo anche cicli di concerti presso la prestigiosissima sede del Musikverein ovvero la Sala e l'Istituzione Concertistica più prestigiosa al mondo.Hanno fondato e dirigono il prestigioso Festival Wörthersee Klassik di Klagenfurt.

Lunedì 14 maggio, ore 20.45
Teatro Luigi Bon


Casa Schumann

Licia Maglietta - voce recitante
Daniela Bruera - soprano
Danilo Rossi - viola
Luca Simoncini - violoncello
Stefano Bezziccheri - pianoforte

Musiche di Johannes Brahms, Robert Schumann, Clara Vieck

“Casa Schumann” è il nostro modo di attraversare la straordinaria vicenda umana di Robert Schumann, Clara Wieck e in parte di Johannes Brahms.
La quantità di musica, lettere, documenti, testimonianze e la difficoltà di realizzare ritratti ricchi di luci e ombre, ci hanno guidato in un percorso necessariamente parziale e circoscritto ma di profondo, personale slancio emotivo.
Abbiamo lasciato che la musica, il loro mondo in cui e con cui comunicare, e gli scritti, la cui bellezza sta nella miriade di dettagli in apparenza modesti dai quali si evincono il ritmo interiore, i riti e una vita sorretta dalla convinta accettazione del destino vissuto come fede nel proprio talento, dialogassero tra loro così come avveniva in casa Schumann.
Ma il rapporto tra i tre musicisti non fu solo il frutto di linguaggi simili che si parlavano e si comprendevano totalmente.
Le scelte che fecero per costruire questo loro mondo, i sentimenti che li legarono per tutta una vita sia matrimoniale, di amicizia, che artistica, furono complessi e a volte contraddittori.
Consapevoli tutti, del gioco di ruoli su cui si basava l’equilibrio matrimoniale e artistico e del grande amore che li legava. Ed infine, il ruolo spirituale e materiale svolto da J. Brahms per sostenere Clara Wieck e aiutarla a riprendere la carriera concertistica rallentata in seguito alla malattia di R. Schumann.

             Licia Maglietta