Dal
1896 – Luigi Bon
– R.D. Istitutivo –
Le Istituzioni –
Storia di un centro
sociale – Scuola
di orientamento musicale –
Scuola
di educazione musicale – La
Filodrammatica – Scuola
di disegno – Sezione
rurale – Dopolavoro
– Asilo infantile –
Scuola di economia
domestica e cucito – Gruppo
calcistico Colugna – Gruppo
tennis Colugna – Gruppo
basket
Negli
anni '20 la gioventù di Colugna e dei Rizzi è alla
ricerca di inserirsi nel mondo del lavoro e nei mestieri dei padri
generalmente occupati in attività artigianali, in funzione
alle richieste che venivano dai consumi della vicina città.
Anche
i piccoli proprietari contadini molto spesso si dedicavano
all'artigianato. Gli operai erano numerosi nel comparto
dell'edilizia, molto sviluppato nell'opera di ricostruzione del dopo
guerra, ma non mancavano gli operai della metallurgia occupati o
presso le Officine Bertoli di Molin Nuovo e piú spesso alle
Ferriere di Udine. Numerose erano anche le operaie impiegate come
cotoniere nei due stabilimenti del Cotonificio Udinese, ma come
abbiamo già rilevato molti erano i lavoratori autonomi: sarti,
falegnami, meccanici, battirame, cestai, calzolai, tessitori,
tintori, seggiolai, maniscalchi.
Per andare incontro alle esigenze
dei giovani Luigi Bon nel 1923 chiamava a Colugna un attivo geometra
e insegnante di disegno di Udine, Giovanni Moro perché desse
l'avvio ad una scuola professionale di disegno, assieme
all'insegnante Leopoldo Stefanutti.
Nell'insegnamento c'erano
anche nozioni di cultura generale per apprendisti e per maestranze,
si preparavano i giovani non solo al disegno, ma anche alla gestione
contabile aziendale.
La quota di ammissione e di frequenza era di
lire dieci annue, ma poi si è anche arrivati a molte
ammissioni alla scuola a titolo gratuito. Da un primo avvio di
ventidue allievi, si giunse dopo due anni alla direzione di un perito
locale, Giobatta Taddio, il quale riuscì a portare la scuola a
settanta-cento allievi tanto da dover trasferirsi nel 1930 dalle
vecchie scuole elementari alla nuova sede della via del Tram (ora dei
Patrioti) nel centro sociale, costruendovi due aule.
Gli
insegnanti erano:
Giobatta Taddio: disegno applicato alle
professioni, geometria descrittiva, prospettiva, nozioni di
tecnologia;
Salvatore Rizzi: disegno elementare, collettivo,
geometrico e d'ornato e disegno decorativo;
Pietro Vicario:
nozioni di matematica, fisica, chimica elettrotecnica;
Celio
Pellarini, cultura generale, computisteria e legislazione
fascista;
Silvio Foi: elementi di aritmetica e contabilità
artigiana.
Sul modello della scuola di Colugna si sono formate
altre scuole in altri paesi della provincia che hanno formato il
Consorzio per l'istituzione tecnica di Udine (anno 1923).
La
direzione di Taddio ha registrato un vero boom: cinque corsi serali
dalle ore 19 alle ore 22 di ogni giorno lavorativo e quattro corsi
festivi per le maestranze operaie. In totale 1800 ore di lezioni in
un anno scolastico per un centinaio di allievi, che provenivano da
tutta la zona di Tavagnacco, dei Rizzi e di Pagnacco. Fra gli allievi
ci sono stati anche due giovani che poi sarebbero diventati famosi
uomini politici su fronti opposti: Amerigo Clocchiatti di Colugna e
Mario Toros di Feletto Umberto. E vi impararono l'arte del disegno
anche giovani che diventarono poi ottimi imprenditori come Astante
Ciani, Lirussi e Gobessi, Rizzi e Damiani, Tami e Delnin ecc.
La
crescente frequenza degli allievi spinse l'Associazione delle
Istituzioni a costruire nel 1938 (progetto di Taddio e lavori
dell'impresa Bettuzzi) altre due aule e un gabinetto scientifico,
sempre nelle adiacenze del teatro.
Durante la guerra 1940-1945 la
scuola serale di disegno si trasformò in scuola diurna,
limitatamente ai pomeriggi del sabato e della domenica mattina con
corsi liberi di istruzione tecnica: alla direzione, scomparso Taddio,
ritornò per sette anni Giovanni Moro, divenuto funzionario
tecnico del Comune di Udine. In questi anni la scuola costituì
una sua filiale nella borgata udinese di Laipacco.
La frequenza ai
corsi tendeva a diminuire per il dirottamento dei giovani verso la
scuola media. Nel 1956 la scuola di disegno è stata aggregata
all'Istituto Professionale di Stato e nel 1962 cambiò
indirizzo sviluppando corsi liberi triennali di disegno specializzato
per l'edilizia. Il corpo insegnante era composto, via via nel tempo,
anche da colugnesi, fra i quali Diego Gobessi, Rizieri Giavon, Ercole
Scoziero, Ferruccio Castellani, Giovanni Foi, Liano Zoratti, Vincenzo
Messina. La frequenza è stata sino agli anni '60 di una media
di trenta allievi all'anno ma poi si ridusse ulteriormente, al punto
che nel 1973 venne deciso di chiuderla.
La gioventù locale
non dimostrava più interesse per l'artigianato, anche perché
si era aperto all'occupazione il terziario nei settori dei servizi e
del commercio.
DIRETTORI.- Giovanni Moro (1923), Giobatta Taddio (1926), Giovanni Moro (1942), Salvatore Rizzi (1949), Severino Mizza (1958), Quinto Driussi (1961), Giobatta Ellero e Umberto Sticotti (1962), Vittorino Gregoratto (1965), Pietro Fontanini (1971)