Dal
1896 – Luigi Bon
– R.D. Istitutivo –
Le Istituzioni –
Storia di un centro
sociale – Scuola
di orientamento musicale –
Scuola
di educazione musicale – La
Filodrammatica – Scuola
di disegno – Sezione
rurale – Dopolavoro
– Asilo infantile –
Scuola di economia
domestica e cucito – Gruppo
calcistico Colugna – Gruppo
tennis Colugna – Gruppo
basket
PRESIDENTE:
Renzo Lavia;
segretario: Francesco Clemente; consiglieri: Gianni
Caruso, Mauro Malisani, Maria Grazia Passon, Bianca Treppo Maranzana;
cassiere: Monica Comuzzo.
DIRETTORE ARTISTICO: Renzo Lavia.
La
Società Filodrammatica di Colugna è nata nel 1912 da un
gruppo di giovani appassionati di teatro friulano, fra i quali Silvio
Foi che doveva essere a lungo il regista e l'animatore della
compagnia. Con lui però furono dei veri animatori Pietro
Colombo, Emilio Rizzi e Aurelio Bonanni, Antonio Gobessi. Fra le
signorine dei paese si ponevano in evidenza Aquilina Spizzo e
Clotilde Sacchi, alle quali poi si aggiunse Irma Blarzino. Le recite
avvenivano nell'osteria «Al Cotonificio». Appena dopo due
anni di attività la Filodrammatica si disperse a causa della
guerra mondiale.
Soltanto nel 1920 la compagnia dei filodrammatici
si ritrovò per le recite nella Sala «Derna» e
ancora nell'osteria «Al tram». Irma Blarzino divenne la
prima donna e il presidente della Filodrammatica Luigi Bon se ne
innamorò tanto da sposarla. Ed è stato come un regalo
di nozze la costruzione del teatro, ove il regista Silvio Foi ha
potuto finalmente far esibire la sua compagnia in recite in friulano
e in veneto con un ottimo grado di preparazione.
Negli anni '30 la
compagnia formata da Cellerino Ciani, Ercole, Romildo e Diego
Gobessi, Anchise Cornuzzi, Mafalda Beltramini e Manlio Driussi ha
saputo ben rappresentare con successo una serie di commedie: La zia
di Carlo, L'austriaca, Addio giovinezza, L'ultimo lord, Una lampada
alla finestra, L'antenato, Sarà stato Giovannino.
Purtroppo
la seconda guerra mondiale interruppe l'attività della
filodrammatica, che nel dopoguerra riprese per l'intraprendenza e
passione del nuovo regista Ercole Gobessi, del presidente Salvatore
Rizzi e l'appassionato apporto di Rizieri Giavon, Maria Bulfone e
Iliorina Gos. Sono state allora portate sulle scene: Romanticismo,
L'avvocato difensore, Tristi amori, Il palison dal màrtar e
Vin dell'angelo. È succeduta un'altra parentesi di inattività
che si prolungò anche a causa dell'inagibilità del
teatro danneggiato dal terremoto del 1976. Ma, ospite di altre
compagnie teatrali, la Filodrammatica è brillantemente risorta
con il nome di «La prime luus» per l'impulso dato da Edi
Gobessi, Franco Mindotti, Enzo Lavia, Margherita Freschi.
Il 20
ottobre 1979 la nuova filodrammatica ha debuttato nell'auditorium di
Feletto con una commedia in friulano: «II test di sâr
Pieri Catûs» di G. Marioni. Il successo ottenuto e il
grande consenso del pubblico hanno stimolato la continuazione
dell'attività, che più tardi è riuscita ad
allestire i seguenti lavori:
anno 1980: «Napoleons tâI
Cormôr» di G. Michelutti; «In nomine Patris»
di P. Degano;
anno 1983: «L'anel striât» di B.P.
Pellarini;
anno 1984: «La casa di Bernarda Alba» di
F.G. Lorca;
anno 1986: «Siôr Todero Brontolon»
di C. Goldoni;
anno 1987: «11 liròn di siôr
Bortul» di G. Marioni;
anno 1989: «I rùsteghi»
di C. Goldoni
e infine nel nuovo teatro di Colugna «Amôr
in canoniche» di B.P. Pellarini in una serata per soli soci nel
dicembre 1991.
La strada degli autori friulani è una strada
da percorrere perché rinsalda le nuove generazioni alle radici
del passato.
La strada degli autori friulani è stata
imboccata anche dal gruppo dei più giovani della
Filodrammatica. Viene intrapresa in un modo originale che solo
l'inventiva giovanile sa dare. Ecco perché il consiglio
direttivo de «La prime luus» ha dato vita ad una sezione
giovanile.
In realtà si è trattato di finalizzare
l'entusiasmo di alcuni ragazzi, che avevano manifestato l'intenzione
di avvicinarsi al teatro in seguito ad un «musical»
organizzato durante i festeggiamenti di Colugna per il Natale
1991.
In quell'occasione per la parte recitativa dello spettacolo
questi ragazzi si erano avvalsi della collaborazione di Paolo Rota,
colugnese adottivo, che frequentò il primo corso della civica
scuola di teatro in friulano diretta all'epoca dal noto attore
udinese Nico Pepe, e che attualmente fa parte della compagnia della
«Loggia» di Udine.
Successivamente è nata
quindi l'idea di realizzare uno spettacolo «per divertire e
divertirsi», idea che si è concretizzata dopo circa un
anno di prove, il 29 febbraio 1992, quando questi ragazzi della
compagnia «Le prime luus» sotto la regia di Rota hanno
messo in scena due atti unici. Il primo «Il trovatore Antonio
Tamburo» di Pietro Zorutti, un classico del teatro friulano,
più conosciuto come «La marcolfa», nel quale la
parte del trovatore era affidata a Mauro Malisani, mentre la marcolfa
era interpretata dalla giovanissima Federica Caruso, il bellandante
era Francesco Clemente e Gianluigi Lavia faceva il narratore.
Il
secondo atto unico, denominato ironicamente «Rumors» (un
misto tra inglese e friulano) era la rivisitazione del primo dei tre
atti della brillante commedia di Michael Frayn «Rumori fuori
scena». Ne ricordiamo gli interpreti: Sara Gobessi, Alberto
Clocchiatti, Tiziana Rovida, Mauro Malisani, Roberta Assaloni,
Gianluigi Lavia, Federica Caruso, Annachiara Nerboni e, infine,
Francesco Clemente.
L'entusiasmo del gruppo giovanile della
Filodrammatica rinsalda così le nuove generazioni alle radici
di un passato fatto di altrettanto entusiasmo e passione per il
teatro. Nel 1999 con la regia di Paolo Nicli la compagnia ha messo in scena "ALDE DAI FRUS" di Gianni Gregoricchio.
PRESIDENTI.-
Luigi Bon (1912), Silvio Foi (1925), Salvatore Rizzi (1950), Giovanni
Foi (1980), Pietro Comuzzo (1982), Giovanni Foi (1983), Paolo Righini
(1987), Edi Gobessi (1989), Renzo Lavia (1999).
REGISTI.-
Silvio Foi, (1912), Ercole Gobessi (1946), Giovanni Foi (1979), Paolo
Rota (1996), Edi Gobessi (1994), Paolo Nicli (1999), Giovanni
Cismondi - Andrea Chiappoli (2001).